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Vorrei cantare insieme a voi in magica armonia...

"HILLTOP"

I'd like to buy the world a coke

I'd like to build the world a home and furnish it with love,
grow apple threes and honey bees and snowwhite turtle-doves
I'd like to teach the world to sing in perfect harmony
I'd like to buy the world a Coke and keep it company.
It's the real thing...


Spot Hilltop

Nel 1971 sulla sommità di una collina in Italia, la Coca-Cola riunì circa 200 giovani adulti dalla faccia pulita provenienti da ogni parte del mondo, opportunamente vestiti con i loro costumi nazionali. Rimanendo in fila a formare una piramide rovesciata e stringendo una bottiglia di Coke, guardavano dritti davanti a loro mentre cantavano fervidamente: "Vorrei comprare una casa al mondo e arredarla con amore,
Coltivare alberi di mele e api da miele e tortore bianche come la neve".

La visione di una gioventù idealista che cantava in tono sommesso rivolgendosi a uno stanco mondo sembrò come un inno che si levava da una chiesa all'aperto, e le loro bottiglie di Coca-Cola strette saldamente in mano erano talismani di pace.

Spot Hilltop

Proprio come la Coke costruiva case per i suoi lavoratori emigranti, così voleva dare una casa a tutto il mondo, sembrava voler dire in maniera piuttosto ambigua; e mentre gli hippies si ritiravano nelle fattorie in collina, la canzone scritta da Bill Backer parlava liricamente di coltivare le mele e allevare le api.

Spot Hilltop

"Mi piacerebbe insegnare al mondo a cantare in perfetta armonia", continuava la dolce voce. "Mi piacerebbe comprare al mondo una Coke e tenergli compagnia. Ecco la cosa vera...".
Inaugurata nel luglio del 1971, la pubblicità fece subito scalpore.

Nessuno considerò assurdo che una bevanda diventasse qualcosa che poteva salvare il mondo, che i versi lasciassero fluire lentamente un sentimento stereotipato, o che i giovani nella pubblicità muovessero solo le labbra sulla voce dei New Seekers, un gruppo pop inglese. La Compagnia e gli imbottigliatori furono sommersi da oltre 100000 lettere e richieste dello spartito. La Coke glielo concesse, insieme ad un disco 45 giri della canzone. Quando le stazioni radiofoniche rifiutarono di concedere gratuitamente lo spazio pubblicitario, Backer riscrisse la ballata eliminando qualunque riferimento alla Coca-Cola, e i New Seekers la registrarono. Quando il disco raggiunse l'apice delle classifiche, un gruppo formatosi frettolosamente e chiamato Hillside Singers ne incise una versione country-and-western.

All'inizio del 1972, le due versioni, sommate, avevano venduto un totale di un milione di copie. Era, come osservò ironicamente il Newsweek, "una forma sicuramente efficace di pubblicità subliminale". Sebbene la Coca-Cola non venisse menzionata nel testo, tutti pensavano automaticamente alla bevanda ogni volta che ascoltavano la canzone.

The Coke song

"NEW HILLTOP"

I'd like to buy the world a coke

Nel settembre del 1989, la McCann-Erickson produsse un remake della pubblicità del 1971. "I'd like to teach the world to sing", era programmata per esordire durante il Super Bowl di gennaio per festeggiare i vent'anni dell'amata pubblicità; questa volta i pacifici celebranti avrebbero diviso la Coke con i loro bambini, che avrebbero cantato "Non si può resistere alla cosa vera" in controcanto al ritornello più tradizionale dei loro genitori. Si riuscì a trovare solo 25 dei 200 membri del cast originale, così l'organico venne riempito da attori provenienti da vari paesi. Sull'originario pendio italiano furono sufficienti quattro giorni di riprese, ma l'intera pubblicità richiese preparazioni più elaborate di vent'anni prima. "Dovevamo svegliare i bambini alle 4,30 del mattino", ricorda il produttore Scott Seltzer, "per dare loro il tempo di vestirsi, fare colazione, truccarsi e raggiungere la cima della collina. Avevamo tende e servizio cucina, era come un piccolo esercito in manovra". Alle 9,30 del mattino, i bambini, accaldati e stanchi, piangevano invocando i genitori, e le assistenti di produzione, gli artisti del trucco e gli specialisti dei costumi lasciavano perdere tutto per consolarli. "Quando lo feci l'ultima volta, fu soltanto per mezza giornata; voglio dire, non era niente", osservò stancamente Linda Neary, la bionda che apriva il tema dello spot "Hilltop". Come nella pubblicità originaria, non era la Neary che cantava veramente la canzone, ma Eve Graham, la solista dei New Seekers. Anche nello spezzone di apertura della "riunione" quando la Neary diceva a sua figlia: "Lo sai, successe proprio qui, vent'anni fa", la sua voce venne doppiata per darle un accento americano.
Un video girato dietro le quinte rivelava il laborioso processo che stava dietro l'apparentemente spontaneo prodotto finale: il regista faceva esercitare i bambini a pronunciare correttamente le parole, in quella che sembrava proprio una lezione di lettura da prima elementare. E tuttavia, quando i bambini correvano tra le braccia dei loro genitori, la scena suscitava un'emozione collettiva, persino per l'insensibile èquipe della McCann. Essa ebbe un impatto ancora più forte su un quarantenne americano in vacanza in Italia. Percorrendo faticosamente il versante opposto della collina per vedere cos'era tutta quella confusione, egli sentì la lieve melodia di una canzone della sua giovinezza: "...e arredarla con amore, coltivare alberi di mele e api da miele...". Non poteva crederci. Era forse la morte che si avvicinava? Appena raggiunse la cima, i bambini si slanciarono dalla collina. Vinto da questo momento magico, il turista scoppiò in lacrime.


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