Nel settembre del 1989, la McCann-Erickson produsse un remake della pubblicità del 1971. "I'd like to teach the world to sing", era programmata per esordire durante il Super Bowl di gennaio per festeggiare
i vent'anni dell'amata pubblicità; questa volta i pacifici celebranti avrebbero diviso la Coke con i loro bambini, che avrebbero cantato "Non si può resistere alla cosa vera" in controcanto al ritornello più tradizionale dei loro genitori. Si riuscì a trovare solo 25 dei
200 membri del cast originale, così l'organico venne riempito da attori provenienti da vari paesi. Sull'originario pendio italiano furono sufficienti quattro giorni di riprese, ma l'intera pubblicità richiese preparazioni più elaborate di vent'anni prima. "Dovevamo svegliare
i bambini alle 4,30 del mattino", ricorda il produttore Scott Seltzer, "per dare loro il tempo di vestirsi, fare colazione, truccarsi e raggiungere la cima della collina. Avevamo tende e servizio cucina, era come un piccolo esercito in manovra". Alle 9,30 del mattino, i bambini,
accaldati e stanchi, piangevano invocando i genitori, e le assistenti di produzione, gli artisti del trucco e gli specialisti dei costumi lasciavano perdere tutto per consolarli. "Quando lo feci l'ultima volta, fu soltanto per mezza giornata; voglio dire, non era niente", osservò
stancamente Linda Neary, la bionda che apriva il tema dello spot "Hilltop". Come nella pubblicità originaria, non era la Neary che cantava veramente la canzone, ma Eve Graham, la solista dei New Seekers. Anche nello spezzone di apertura della "riunione" quando la Neary
diceva a sua figlia: "Lo sai, successe proprio qui, vent'anni fa", la sua voce venne doppiata per darle un accento americano.
Un video girato dietro le quinte rivelava il laborioso processo che stava dietro l'apparentemente spontaneo prodotto finale: il regista faceva esercitare i bambini a pronunciare correttamente le parole, in quella che sembrava proprio una lezione di lettura da prima elementare.
E tuttavia, quando i bambini correvano tra le braccia dei loro genitori, la scena suscitava un'emozione collettiva, persino per l'insensibile èquipe della McCann. Essa ebbe un impatto ancora più forte su un quarantenne americano in vacanza in Italia. Percorrendo faticosamente
il versante opposto della collina per vedere cos'era tutta quella confusione, egli sentì la lieve melodia di una canzone della sua giovinezza: "...e arredarla con amore, coltivare alberi di mele e api da miele...". Non poteva crederci. Era forse la morte che si avvicinava? Appena
raggiunse la cima, i bambini si slanciarono dalla collina. Vinto da questo momento magico, il turista scoppiò in lacrime.
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