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Coca-Cola di più!

COKE IS IT!


La nuova campagna pubblicitaria "Coca-Cola è" venne presentata nel febbraio 1982, dopo un anno di ricerca senza precedenti e di prove sul consumatore. L'uomo che stava dietro gli spot era John Bergin, che aveva creato la generazione della Pepsi e "Hai molto da vivere, e la Pepsi ha molto da darti" alla BBDO. Approdato alla McCann, Bergin aveva ereditato "Bevi una Coke e sorridi", che, con il suo tono tutto grazia e benessere gli appariva "debole di polso", senza una vera grinta. Bergincercava invece un grido di battaglia che testimoniasse una rinnovata fiducia nella prima bibita alla cola: la scoprì in una campagna pubblicitaria canadese che Ken Schulman, altro uomo della McCann, aveva composto insieme alla cantautrice di New York Ginny Redington. Bergin fu subito preso dall'irresistibile musica: un graduale crescendo che culminava in tre rapide note in successione: "Coke is it".
Bergin modificò il testo per eliminare ogni riferimento al Canada, e il risultato piacque subito a Goizueta e a Keough. Poco prima del lancio, però, Ginny Redington fece una sensazionale ammissione: aveva originariamente scritto la musica per uno spettacolo di attualità di una rete locale. Le tre note, inizialmente, stavano per "N-B-C". I capi del network avevano però rifiutato la musica, giudicandola troppo brillante per costituire il tema identificatore della stazione. Bergin, allora, consapevole della suscettibilità della Coca-cola, si sentì offeso. "Era come se ci avessero buttato delle uova su tutto il corpo, non solo in faccia", egli ricorda. Fortunatamente i dirigenti della Coke furono comprensivi, anche perchè fiutavano la vittoria.

Il 4 febbraio la Coca-Cola lanciò le pubblicità su tutte e tre le reti televisive, alle 9,15 di sera. Contemporaneamente, 2000 imbottigliatori si radunavano presso l'Atlanta Civic Center per osservare le stesse pubblicità.

Alla mezzanotte, oltre 150 milioni di americani avevano ascoltato "coca-Cola è", che Don Keough aveva indicato come il nuovo motto musicale della Compagnia.
Sullo schermo, mentre si sviluppava il tema della canzone, si vedevano studenti, genitori e bambinetti che accatastavano casse di imballaggio e pezzi di legno. "La maniera più rinfrescante / per fare il massimo ogni giorno", cantavano voci entusiaste, "E dovunque tu vada e qualunque cosa tu faccia / c'è qualcosa di grande che aspetta me e te". Poi mantre il mucchio veniva bruciato in un enorme falò ecco il messaggio: "Coca-Cola è! / Il gusto più grande che tu abbia mai avuto. / Coca-Cola è! / Ciò che non ti delude mai". La Coca-Cola appariva in quindici scene separate in uno spot da sessanta secondi. In tutti gli spot "Coca-Cola è" i personaggi prendevano scintillanti bottiglie di Coke da casse piene di ghiaccio. Bevevano la bibita, e subito trasmettevano una gioia enorme, tenendo alzata la bottiglia per ammirarla e sospirando di sollievo.
Roberto Goizueta salutò la nuova campagna pubblicitaria come un buon inizio per il suo regno. "Questo messaggio forte e deciso", disse agli imbottigliatori, "rispecchia la natura degli americani di oggi. Diciamo quello che pensiamo e lo diciamo francamente".
Nello stesso tempo, la Coke svelò la sua arma segreta contro la Pepsi: Bill Cosby. La storia d'amore del comico di colore con la Coke risaliva alla sua giovinezza, quando egli beveva talvolta 15 Coke prima delle due di notte durante i suoi "periodi di droga", come li chiamava. "Mi aiutava a fare un bel rutto". Cosby aveva già girato delle pubblicità per la campagna "Una Coke e un sorriso". Adesso John Bergin dirigeva Cosby nella pubblicità "Coca-Cola è" che faceva il verso alla sfida della Pepsi. Rivolgendosi direttamente al pubblico e atteggiando il volto con il suo fascino ben impostato, Cosby si limitava a bere una Coke e a parlare. "Questo è il vero gusto rinfrescante, il vero grande sapore", diceva. "Ora guarda, se tu fossi un'altra cola, il numero 2 o il 29, faresti le prove di gusto, e le sfide e altre cose di questo genere per cercare di paragonarti a questa, non è vero? Certo, non scuotere la testa, lo faresti, viscido diavolo". "Sei il numero 2", diceva, "tu sai cosa vorrai essere da grande. Sì Coca-Cola è. Stai annuendo, vero?". Bergin attribuisce a Cosby il merito di aver distrutto la sfida con la Pepsi, che venne fermata nel 1983.